Telepatia: scienza o pseudoscienza?

Dopo aver confutato la funzionalità della tavola Oujia parlando dell’effetto ideomotorio, ora parleremo di una fantastica (nel vero senso del termine) abilità, ovvero la telepatia.

Quante volte nei film (e spero solo nei film) ne abbiamo sentito parlare? Veggenti che sono in grado di leggere nella mente, trasferimento di informazioni da una persona a un’altra solo con la forza del pensiero.

Ma cos’è la telepatia? Esiste veramente?

Come telepatia si intende la capacità di comunicare e trasferire informazioni con la mente, senza l’utilizzo di ulteriori sensi o strumenti. Come con il bluetooth, in pratica, l’informazione dovrebbe passare da una mente all’altra.

Telepatia o lettura muscolare?

Nel 119° secolo EU (XIX secolo d.C.), diversi mentalisti erano in grado di effettuare “trucchetti” che potevano fare pensare alla telepatia. Si trattava, ad esempio, di identificare un oggetto nascosto in una stanza che una persona aveva scelto o di chiedere a qualcuno di immaginare una scena del delitto e poi tentare con la telepatia di identificare la vittima e ricostruire il crimine.

Tutti questi trucchetti si basavano però sulla lettura muscolare (e non su una capacità sovrannaturale). Infatti, come abbiamo già visto con l’effetto ideomotorio, piccole contrazioni muscolari (fatte anche involontariamente) riflettono un movimento, un’azione o una direzione a cui il soggetto sta pensando.

Addirittura, Washington Irving Bishop, un famoso mentalista, diceva di riuscire a guidare bendato, grazie alle reazioni muscolari involontarie di un passeggero che metteva la mano su di lui. (Don’t try this at home)

Ma come funziona questa tecnica?

Facciamo un esempio pratico. Il mentalista è bendato e dice a un soggetto di localizzare un oggetto nella stanza mentre il mentalista gli tocca le spalle. Ovviamente il mentalista deve essersi studiato la stanza e conoscere la posizione degli oggetti intorno. Quindi, dice alla persona di focalizzarsi sull’oggetto e, ad esempio, immaginare di posizionare sopra all’oggetto una gigante freccia immaginaria.

Questa tecnica di focalizzazione non farà altro che amplificare però i movimenti involontari del soggetto, che, ad esempio, punterà le spalle verso tale oggetto. In questo modo il mentalista, esperto nella lettura delle contrazioni involontarie del corpo, riuscirà a localizzare tale oggetto nella stanza.

Ovviamente questo esempio fa fede ad alcuni trucchi di mentalismo. Talvolta, però, gli spettacoli sono allestiti e il mentalista già sa quale sarà la risposta del soggetto.

Esperimenti Ganzfeld: come confutare la telepatia (e qualsiasi bufala)

A noi non basta dichiarare la telepatia falsa e chiudere il discorso, perché anche la più grossa bufala per poter essere davvero confutata necessita di prove e metodo scientifico.

Ovvio che, si spera, la cosiddetta bufala non debba essere un grossissimo “pallone”. Ergo, non ci verrebbe la benché minima idea di confutare che nei vaccini ci sono i feti abortiti che Soros ha messo per controllarci (che non mi sentirei nemmeno in grado di definire bufala ma peggio).

Quindi, la telepatia richiede uno studio e una dimostrazione della sua falsità. In realtà, più che di telepatia, si potrebbe parlare di un gruppo più ampio di capacità paranormali, definite percezione extrasensoriale (anche note come ESP). In questo gruppo rientra la telepatia, la telecinesi, la proiezione astrale e chi ne ha più ne metta. Per percezione extrasensoriale, come dice il nome stesso, si intende la capacità di percepire stimoli che vanno oltre i nostri normali sensi (ad esempio leggere la mente).

Secondo la parapsicologia, affinché sia possibile la percezione extrasensoriale può essere necessario utilizzare l’effetto Ganzfeld.

Ma cos’è l’effetto Ganzfeld?

L’effetto Ganzfeld è un fenomeno di induzione di allucinazioni dovuto alla combinazione di deprivazione sensoriale e a una serie di stimoli uniformi e non strutturati.

In parole povere, è quello che succede quando i tuoi sensi sono bloccati e ti ritrovi ad ascoltare e osservare elementi ripetitivi e privi di un pattern specifico come un rumore bianco o statico, o una parete bianca. La distorsione sensoriale prodotta da questa situazione, unita al fatto che la nostra mente desidera continuamente individuare e percepire oggetti riconoscibili, innesca le allucinazioni.

Secondo la parapsicologia: riducendo la percezione degli stimoli fisici, una persona potrebbe essere in grado di catturare il pensiero di un’altra senza bisogno di parlare. È come se in uno stato di deprivazione sensoriale il nostro cervello potenziasse il rumore neurale alla ricerca di segnali visivi e uditivi mancanti.

Ma funziona realmente?

L’effetto Ganzfeld esiste ed è stato ampiamente studiato anche con metodiche encefalografiche ed è basato su meccanismi fisiologici non del tutto noti ma di cui abbiamo comunque buone conoscenze. Non esiste però nessuna evidenza scientifica (anzi ne esistono a sfavore) dell’applicazione di questo metodo nella telepatia. Tant’è che l’associazione di telepatie ed effetto Ganzfeld è in realtà successiva e indipendente alla sua scoperta.

Quindi non c’è nessunissima possibilità che il nostro cervello, deprivato da stimoli sensitivi, vada a crearsene di altri con fenomeni sovrannaturali.  Piuttosto quello che succede nell’effetto Ganzfeld è che la privazione sensoriale induce la creazione di sensazioni inesistenti determinando allucinazioni.

Fu un importante psicologo della Gestalt, negli anni ’30, chiamato Wolfgang Metzger a studiare e descrivere scientificamente l’effetto Ganzfeld. Ma, negli anni ’70, Charles Honorton e colleghi presero tale procedura e l’applicarono alla parapsicologia creando “l’esperimento Ganzfeld”, usato per “dimostrare” l’esistenza della percezione extrasensoriale (compresa la telepatia).

L’effetto Ganzfeld è entrato poi nello scenario pop diventando molto conosciuto. Ne è un recente esempio la serie “Stranger things” dove Undici utilizza proprio questo effetto per attivare le sue capacità paranormali.

Se volete sapere come sperimentare anche voi l’effetto Ganzfeld vi consiglio di vedere questo video di Alessandro de Concini che spiega benissimo la procedura.

Come è stata confutata la telepatia?

Ovviamente il primo passo per confutare qualsiasi bufala è raccogliere informazioni.

Per quanto riguarda le esperienze extrasensoriali, lo psicologo Ray Hyman, ha raccolto tanti dati e studi, anche parlando con i parapsicologi che effettuavano questi studi.

Hyman chiese a uno dei più importanti parapsicologi del tempo di inviargli gli studi più accreditati in parapsicologia. Gli arrivarono 42 studi, che dopo una attenta analisi si riscontrarono fallaci in diversi punti. Se siete interessati a una trattazione più approfondita potete trovare la sua analisi nell’articolo del CICAP.

Alcuni di questi studi si svolgevano in questo modo:

Un soggetto veniva messo davanti a 4 immagini e doveva sceglierne una, concentrandosi attentamente sulla scelta. Nel frattempo, un altro soggetto era in pieno effetto Ganzfeld: il corpo posto in una condizione di rilassamento, l’udito  stimolato con un rumore bianco con una cuffia, il campo visivo reso omogeneo grazie a una fonte luminosa diretta contro due mezze palline da ping-pong adagiate sugli occhi.

L’obiettivo dello studio era dimostrare come il soggetto in effetto Ganzfeld fosse in grado di conoscere quale immagine avesse scelto il primo soggetto.

In base alle leggi del caso, valide qualora non intervenisse alcun fattore in grado di facilitare la scelta dell’immagine corretta, la probabilità di scegliere l’immagine giusta sarebbe del 25%. Nell’esperimento preso come esempio i soggetti sono stati in grado di scegliere correttamente la sequenza corretta in una proporzione di casi pari al 32%, superiore a quanto atteso da una scelta casuale.

Questo sta quindi a significare che la telepatia almeno un po’ esiste? Assolutamente no. Prendendo come esempio solo questo studio ci verrebbe semplicemente da dire che: “il risultato non è statisticamente significativo”.

Come dichiarare affidabile uno studio?

Per dichiarare affidabile uno studio scientifico è necessario innanzitutto che esso sia ripetibile. Preso uno studio fatto a Oxford dieci anni fa, anch’io da Bari, se ripetessi l’esperimento utilizzando identici metodi e strumenti, dovrei avere lo stesso risultato. Se non lo ottengo, e come me molte altre persone, è possibile dichiarare lo studio falso. Se invece i risultati sono gli stessi lo studio acquisisce maggiore affidabilità.

Capiamo bene quindi come per dichiarare vero l’esperimento discusso prima fosse necessario ripeterlo e ripeterlo, magari su un campione più grande, e ottenere lo stesso risultato (o magari un risultato con una probabilità di successo anche maggiore). Così non è stato, quindi possiamo dichiarare la telepatia inesistente.

Conclusione

Dispiace dichiarare la telepatia falsa, specie se come me da piccoli avete sempre guardato con occhi di stupore i fenomeni paranormali.

D’altronde, però, è importante capire come sia possibile sfatare dei miti per avere una valutazione più critica della realtà. Non basta che uno scienziato o chiunque altro vi dica che un qualcosa è falso, non basta leggere una notizia per farsi un’opinione. È necessario studio, dedizione e molto molto tempo per padroneggiare anche solo un minuscolo argomento (e il tempo non è mai abbastanza).

Quindi fidiamoci degli esperti che ci sanno spiegare gli argomenti e farceli capire in termini semplici. Ovviamente sappiate che anche gli esperti possono sbagliare (anzi a volte sono i primi a farlo), ma se la maggior parte della comunità scientifica dice una cosa, quella è la realtà a cui affidarsi.

Fonti

Telepatia e lettura muscolare:
Gardner Martin. (2012 edition, originally published in 1957). Fads and Fallacies in the Name of Science. Dover Publications. ISBN 0-486-20394-8 )

Washington Irving Bishop e il suo trucchetto:
Neher, Andrea. (2011). Paranormal and Transcendental Experience: A Psychological Examination. Dover Pubblicazioni. S. 33. ISBN 0-486-26167-0 )

Esperimenti Ganzfeld – Psichica.it [ita]

Tommaso Magnifico

Sono Tommaso Magnifico, studente di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Bari. Sono interessato a tutti i temi scientifici, soprattutto riguardanti la neurologia. Socio Mensa (The high IQ society).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *