SpaceX costruisce piattaforme galleggianti per la Starship

La SpaceX di Elon Musk ha pubblicato pochi giorni fa un annuncio di lavoro per l ricerca di “Offshore Operation Engineers”, ingegneri dedicati allo sviluppo di piattaforme galleggianti di lancio ed atterraggio della nuova Starship. Entriamo nel dettaglio!

Starship e Super Heavy

Dopo anni di sviluppo e diversi concept sviluppati, a fine 2019 la SpaceX ha presentato la versione ufficiale del suo nuovo lanciatore, la Starship. Progettato anch’esso, come la Dragon, in versione Crew e versione Cargo, questo nuovo sistema a due stadi è stato realizzato per diversi obbiettivi. Il primo ovviamente è quello di utilizzarlo come principale mezzo di spostamento verso Marte (il grande feticismo di Musk), ma anche raggiungere facilmente la Luna e, udite udite, trasportare gente in giro per la Terra. Si! La Terra!

Un confronto tra la Starship e il Falcon 1, primo vettore della SpaceX

 

Nel 2017, dopo una presentazione del nuovo design (ormai vecchio) della Starship, Elon ha pubblicato un video dimostrativo, in cui viene affermato che verrà realizzata una versione che consentirà spostamenti da punto a punto sulla Terra e che la maggior parte delle destinazioni saranno raggiungibili entro 30 minuti, fino ad un massimo di circa un’ora. Mi sveglio una mattina, piglio una Starship e mi faccio mezza giornata a New York. DAJE.

 

 

Ovviamente non è tutto così semplice, lo sviluppo della Starship procede a gran velocità, ma il grande problema è stato sin da subito “Come facciamo a far partire e atterrare un palazzo extrarumoroso e anche abbastanza pericoloso vicino a zone abitate?” La soluzione era sotto le loro chiappe.

Nei lanci che utilizzano più propellente, il Falcon 9 atterra su delle piattaforme galleggianti poste nell’oceano. Prendiamo quelle piattaforme, facciamole più grandi, piazziamoci qualche bel serbatoio di propellente per consentire alla Starship e al suo primo stadio (il Super Heavy) di rifornirsi e il gioco è fatto! GENIO

Lanci ed atterraggi marittimi

Ma diciamo anche che SpaceX non è l’unica ad aver utilizzato un espediente del genere per facilitarsi il lavoro. La Sea Launch è un’azienda multinazionale, fondata nel 1995 e guidata dalla Boeing, che utilizza una piattaforma petrolifera convertita per lanciare satelliti nello spazio tramite dei razzi Zenith. In più abbiamo Jeff Bezos (la simpatica persona che sta dietro al COLOSSO DI AMAZON), con la sua Blue Origin, che sta pensando di convertire una nave per permettere l’atterraggio del suo nuovo vettore riutilizzabile, il New Glenn. In pratica un Falcon 9 grosso (scusatemi, sono di parte).

Il lancio di uno Zenith-3SL eseguito dalla piattaforma Ocean Odyssey
Un Render dell’atterraggio del New Glenn

Il presente della SpaceX e il futuro dell’esplorazione spaziale

Dopo aver portato sulla ISS i due astronauti americani Bob Behnken e Doug Hurley (QUI il nostro articolo), Musk ha inviato una mail a tutto il personale della SpaceX indicando come obbiettivo principale lo sviluppo e la realizzazione della Starship, oltre a trovare modi per rendere più sicura la Crew Dragon. Circa un mese fa il prototipo SN4 si è “rapidamente disassemblato” dopo un test statico del motore Raptor, il che ha portato ad un piccolo rallentamento nello sviluppo, ma tutto prosegue a vele spiegate. Pochi giorni fa, infatti, nel complesso di lancio di Boca Chica, nel Texas del sud, è stato effettuato il test di pressurizzazione di un serbatoio costruito con un nuovo tipo di metallo e i risultati sono davvero incoraggianti (ha resistito fino ad una pressione di 7.6 bar, la pressione media nei serbatoi va da 1 a 4 bar, estremo). Non ci resta che vedere gli sviluppi di questo progetto, rimanete aggiornati con noi!

L’annuncio è disponibile qui: https://boards.greenhouse.io/spacex/jobs/4764403002?gh_jid=4764403002

FONTI:

https://www.businessinsider.com/elon-musk-spacex-starship-ocean-spaceports-offshore-engineer-job-posting-2020-6?IR=T

https://www.space.com/spacex-mars-starship-offshore-launch-landing.html

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