L’arcipelago Tristan da Cunha

Avevo già parlato di una delle isole dell’arcipelago Tristan da Cunha: l’isola Inaccessible. Questo arcipelago, però, merita di essere descritto nella sua interezza!

L’arcipelago ha come unica isola abitata quella di Tristan da Cunha ma comprende anche:

  • L’isola Inaccessibile;
  • L’isola di Gough;
  • L’isola di Nightingale assieme alle isole Middle e Stoltenhoff.

Storia

Una breve ricostruzione della storia dell’arcipelago Tristan da Cunha.

Il primo ad approdare sull’isola di Tristan da Cunha fu niente popò di meno che Tristan da Cunha. Chi l’avrebbe mai detto? Egli sbarcò nel 1506 mentre era in rotta verso il Capo di Buona Speranza e diede il suo nome all’isola.

L’isola di Gough fu scoperta due volte. Sì, esatto, due volte. La prima nel 1505 da Diego Alvarez, che chiamò l’isola con il suo nome. La seconda scoperta si deve a Charles Gough, che nel 1731 pensava di essere approdato su una nuova isola, alla quale diede il suo nome. Nonostante la precedenza sul nome dovesse essere quella di Alvarez è tutt’ora in uso il nome Gough.

Il primo sbarco registrato fu quello di una nave olandese, nel 1643. La nave Heemstede, infatti, si fermò sull’isola per fare rifornimento di provviste e acqua dolce. Successivamente ci furono altre due spedizioni olandesi verso l’isola, per verificare che fosse abitabile, ma non andarono a buon fine: l’isola mancava di un porto in cui attraccare.

Il primo vero tentativo di insediamento fu quello dell’americano Jonathan Lambert nel 1810. Egli voleva rendere l’isola una base commerciale. A questa spedizione sopravvisse solo l’italiano Tomasso Corri, sul quale circolano ancora leggende.

Si deve alle flotte britanniche di re Giorgio III il futuro politico dell’arcipelago. La base Fort Malcolm fu costruita per impedire agli inglesi e ai francesi di prendere possesso dell’isola. Il 14 agosto 1816 l’equipaggio della HMS Falmouth prese il comando dell’isola.

Governo e politica

L’arcipelago Tristan da Cunha è una democrazia, nonostante non esistano partiti politici!

L’intera colonia di Sant’Elena, Ascensione e Tristan da Cunha fa ancora parte dei territori d’oltreoceano del Regno Unito, non avendo fatto richiesta alcuna per l’indipendenza. La colonia è rappresentata dal Governatore, nominato dalla Corona inglese. Egli risiede a Sant’Elena e nomina un amministratore che lo rappresenti sull’arcipelago di Tristan. Attualmente il Governatore è Lisa Honan, che sta sostenendo il secondo mandato dal 2016.

Dal 2020 c’è la prima amministrazione congiunta dell’isola, con Fiona Kilpatrick e Steve Townsend. Inoltre, Fiona è la prima donna a ricoprire il ruolo di amministratore dell’isola.

L’amministratore è anche il presidente del consiglio dell’isola (e dell’intero arcipelago). La residenza dell’amministratore è una casa che si trova sull’isola e si utilizza anche per ricevimenti e occasioni ufficiali o speciali. L’amministratore inoltre presiede le riunioni con i capi dei dipartimenti; come quello della salute, delle comunicazioni, dell’agricoltura, della conservazione e molti altri.

Il consiglio dell’isola si rinnova ogni tre anni, con l’amministratore come presidente, ed insieme si elegge il capo isolano. Il presidente nomina tre membri del consiglio e la popolazione elegge gli altri otto.

Bandiera Tristan da Cunha
Bandiera Tristan da Cunha adottata a partire dal 2002.

Vivere sull’isola di Tristan

Ancora oggi sull’isola sopravvivono gli otto cognomi dei primi coloni dell’isola: Glass (Scozia), Swain (Inghilterra), Green (Olanda), Rogers (Stati Uniti d’America), Hagan (Stati Uniti d’America), Repetto (Italia), Lavarello (Italia). I due cognomi italiani provengono dai due coloni liguri che naufragarono sull’isola nel 1892. Andrea Repetto e Gaetano Lavarello infatti provenivano da Camogli, città ligure che oggi conserva ancora un gemellaggio con Tristan da Cunha.

L’endogamia ha portato notevoli problemi di malattie ricorrenti nella popolazione, come ad esempio il glaucoma. L’evacuazione temporanea del 1961 a causa di un’eruzione ha però avuto degli effetti “benefici” in quanto gli isolani tornarono con nuovi partner inglesi, chiaramente non facenti parte della popolazione dell’isola.

Sull’isola di Tristan residenti, espatriati e visitatori occasionali vivono nell’insediamento Edinburgh of the Seven Seas, uno tra i più remoti al mondo. Ecco alcune delle infrastrutture più importanti presenti sull’isola.

  • Camogli Healthcare Centre: è l’ospedale dell’arcipelago. Costruito tra il 2016 e il 2017 ha sostituito il precedente ospedale, oggi utilizzato dai veterinari. Lo scopo dell’ospedale, finanziato dal governo britannico, è quello di garantire assistenza immediata agli isolani evitando viaggi a Città del Capo. Il nome dell’ospedale si deve ai coloni italiani Repetto e Lavarello;
  • St. Mary’s School: è la scuola dell’isola. Questa è la scuola più remota al mondo e si occupa dell’istruzione di bambini e adolescenti dai tre ai sedici anni. Ci sono la biblioteca, la sala d’informatica, la stanza delle scienze e dell’artigianato e la sala cucina;
  • Ufficio postale;
  • Supermercato;
  • Pub, bar, negozi di souvenirs.
Cartello di benvenuto a Tristan da Cunha
Cartello di benvenuto a Tristan da Cunha

La ricerca scientifica sull’arcipelago

Sull’arcipelago di Tristan da Cunha è presente una stazione CTBTO [n.d.r: Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization]. La prima visita dell’isola per il sopralluogo è stata condotta nel 2001. Per il completamento e la certificazione della stazione si è dovuto attendere fino al 2004. Le attrezzature per l’ultimo componente del sistema di monitoraggio sono arrivate nel 2010, completando così con una quarta stazione l’intero sistema scientifico.

Le prime tre stazioni si occupano di particolato radionuclide, infrasuoni e idroacustica. Su Tristan viene monitorato il campo magnetico terrestre dal 2008 e ciò è di particolare interesse per la ricerca data la posizione particolare dell’arcipelago. Tristan, infatti, si trova in una posizione in cui il campo geomagnetico è anomalo rispetto ad altri punti del pianeta.

Questo progetto di rilevamento è agganciato all’Istituto Meteorologico Danese.

Una delle stazioni si occupa di rilevamenti idroacustici, ossia del monitoraggio dei fenomeni naturali e causati dall’uomo che avvengono negli oceani. Questa stazione usa i sismometri per rilevare le onde acustiche sottomarine quando esse colpiscono la terra e diventano onde sismiche. Tra i fenomeni studiati ci sono anche le detonazioni nucleari sottomarine.

Il sistema che si occupa di raccogliere dati situato vicino all’insediamento dei residenti acquisisce anche i rumori di origine antropica.

La stazione più recente si occupa del monitoraggio di xeno radioattivo nell’atmosfera. Il sistema prevede il campionamento di circa sedici metri cubi d’aria. Il campione viene riscaldato a 300°C per una prima purificazione da acqua, umidità e biossido di carbonio.

Lo xeno viene quindi intrappolato da delle trappole al carbone e a questo procedimento segue un’ulteriore purificazione tramite gascromatografia. I rivelatori sono beta-gamma sensibili, cioè si sfrutta la capacità dello xeno radioattivo di emettere raggi gamma e si incrocia con il rivelamento di particelle beta.

Flora

L’arcipelago di Tristan da Cunha è difficile da raggiungere e da colonizzare. Tuttavia, esistono diverse specie vegetali e animali endemiche delle isole. L’intero arcipelago è zona protetta e patrimonio dell’UNESCO, quindi è severamente vietato introdurre specie non endemiche e contaminarne la conservazione. Di tutto ciò si occupa il dipartimento della conservazione.

Sappiamo che il botanico Jim McKintosh ha individuato 85 specie autoctone di vegetali, di cui 37 sono endemiche ovverosia crescono solo sulle isole dell’arcipelago. Di seguito un elenco di alcuni rappresentanti significativi della flora locale.

  • Phylica arborea: l’unico albero nativo delle isole. Cresce fino a sette o otto metri nelle zone meno esposte delle isole. Può formare fitti boschetti ed è utilizzato per la legna da ardere dagli isolani.
  • Spartina arundinacea: è la principale fonte di vegetazione dell’isola di Nightingale. I suoi ciuffi possono crescere fino a due metri e mezzo e il suo diametro ricorda vagamente quello del bambù. Sull’isola di Tristan veniva rimossa per formare pianure e insediamenti. Non è una specie endemica delle isole, in quanto si trova anche a Sant’Elena e a St. Paul.
  • Blechnum palmiforme: è una felce endemica delle quattro isole. Arriva ad un’altezza di circa un metro e mezzo e può avere un diametro anche di trenta centimetri. La si trova fino a 800 metri sull’isola di Tristan e fino a 500 metri sull’isola di Gough.
  • Empetrum rubrum tristanitorum: è una bacca di picco. Si tratta di una specie endemica. Raggiunge un’altezza di ottanta centimetri e si trova anche fino a 1900 metri di altezza.
  • Deschampsia mejlandii: erba perenne a ciuffi. Si tratta di una specie endemica delle isole Tristan e Inaccessibile. Cresce fino a cinquanta centimetri in altezza e si trova su pendii che vanno dai 650 metri ai 1800.
  • Scirpus bicolor: è un’erba di palude. Anche questa è una specie endemica che cresce fino a dieci centimetri di altezza. La si può trovare fino a 1500 metri di altitudine ed è in grado di svilupparsi anche tra le rocce. Si tratta di una delle prime piante che ha ricolonizzato l’isola di Tristan dopo la colata lavica del 1961.

Fauna

Come già scritto per l’isola Inaccessibile, alcune specie animali si trovano esclusivamente sulle isole dell’arcipelago; come ad esempio l’ “Inaccessible Island rail”, l’uccello incapace di volare più piccolo al mondo. Di seguito si trova un elenco delle specie animali delle isole.

  • Jasus tristaniani o Tristan Rock Lobster: crostaceo che vive fino a duecento metri di profondità. Vive attorno a tutte le isole dell’arcipelago, non è endemico delle isole Tristan. Si pesca per fini commerciali;
  • Acantolatris monodactylus: pesce più abbondante attorno alle isole. Presenta delle particolari striature. Oltre che sulle isole Tristan è stato trovato anche su Vema Seamount, Amsterdam, St Paul Islands e nell’Oceano Indiano. Può crescere fino a sessantacinque centimetri;
  • Sebastes capensis: secondo pesce più abbondante attorno alle isole Tristan. Alcune specie simili si trovano attorno alle coste sudamericane, ma questa specie si può considerare endemica delle isole Tristan. Si nutre di piccoli pesci e invertebrati. Nonostante non raggiunga neanche il mezzo metro è un predatore che aspetta il momento giusto per attaccare… Un po’ come la tua ex che torna quando hai già un’altra;
  • Gallinella d’acqua di Gough e fringuello di Gough: si tratta di due uccelli terrestri endemici dell’isola di Gough.

Su queste isole esistono anche diverse specie di albatri. L’albatro dal naso giallo atlantico è una specie endemica delle isole Tristan e nidifica su tutte quelle principali. Abbiamo poi l’albatro fuligginoso, che è più grande del precedente e di color grigio. L’albatro di Tristan, o Diomedea dabbenena, è l’albatro più raro al mondo e rischia l’estinzione in quanto si trova esclusivamente sulle isole Gough e Inaccessibile.

Sulle spiagge delle isole è possibile trovare anche delle foche, specialmente nei periodi estivi. Gli elefanti marini sono invece più rari, in quanto si trovano solo nell’isola di Gough.

Veduta dell'isola di Tristan
Veduta dell’isola di Tristan

Geologia delle isole

L’arcipelago di Tristan da Cunha è costituito da una serie di vulcani sottomarini emersi, chiamati guyot:

  • Isola di Tristan: si tratta di uno stratovulcano. Si è formato sopra un punto caldo di magma a circa quattrocento chilometri di profondità. Sostanzialmente si tratta di un punto caldo come le isole Hawaii e come esse riceve magma dall’interno del mantello terrestre. Questa particolarità ha portato a numerose eruzioni di tipo esplosivo ed effusivo. Anche i coni laterali presenti sull’isola eruttano, ma in modo autonomo e separatamente dal cono principale. Nel 2004 un’eruzione sottomarina ha fatto arrivare sull’isola delle pietre pomice, ma non c’è stata alcuna evacuazione;
  • Isola di Gough: è la seconda isola più grande dell’arcipelago. Ha una superficie di 65 chilometri quadrati… Pensate a quanto possa essere piccola, se paragonata con Roma che ha un’estensione di 1285 chilometri quadrati! L’isola ha circa cinque milioni di anni di eruzioni e l’ultima si stima che sia avvenuta circa centomila anni fa;
  • Isola Inaccessibile: quest’isola è così particolare che ha meritato un articolo tutto suo, per cui ancora una volta vi rimando all’articolo scritto precedentemente su questo luogo incontaminato. Potete accedervi cliccando qui;
  • Isola di Nightingale: è la più antica delle isole principali. Ha circa diciotto milioni di anni e ha una superficie di poco più di tre chilometri quadrati. A nord dell’isola si trovano due isole minori: Middle e Stoltenhoff. Sia l’isola principale che le due minori sono circondate da isolotti rocciosi e scogli.

Ma una bella vacanza sull’arcipelago di Tristan si può fare?

Per visitare l’arcipelago di Tristan da Cunha non ci si può affidare al last minute come se dovessimo fare un viaggetto a Monteferrante. Per accedere all’arcipelago è necessaria l’autorizzazione dell’amministrazione locale!

Sebbene l’isola di Tristan sia ormai adeguatamente attrezzata per offrire ospitalità ai turisti è bene conoscere qualche dettaglio su come poter viaggiare. Esistono numerose crociere che fanno tappa all’isola di Tristan e i cui passeggeri restano sull’isola per diversi mesi. Si possono fare escursioni sull’isola di Nightingale, ma non su Inaccessibile, che è visitabile solo per motivi di ricerca. Il modo più veloce per raggiungere l’arcipelago è prendere un aereo da Città del Capo.

Il consiglio di amministrazione deve conoscere (e approvare) ogni singolo visitatore, che deve avere il compito di fornire quante più informazioni possibili sul suo viaggio. Non si può saltare su un aereo da Città del Capo e raggiungere l’arcipelago all’ultimo secondo! Questa procedura va effettuata con quanto più anticipo possibile.

Le persone che vanno a lavorare a Tristan a contatto con i bambini dovranno presentare un documento ulteriore a spese dell’amministrazione locale. Chiunque non si rechi sull’isola per questi motivi dovrà presentare il documento ottenuto a proprie spese.

I viaggiatori inoltre dovranno avere un’assicurazione medica che comprenda eventuali trasferimenti d’urgenza a Città del Capo e denaro sufficiente per coprire tutte le spese di soggiorno.

Se sei desideroso di raggiungere l’isola più remota al mondo vai sul sito ufficiale dell’isola e, chissà, magari tra le posizioni aperte trovi il lavoro dei tuoi sogni!

Fonti

Sito ufficiale – Tristan da Cunha (ENG)

Isola di Gough – pt. 1 (ENG)

Isola di Gough – pt. 2 (ENG)

UNESCO – Gough e Inaccessible (ENG)

Convenzione di Ramsar (ENG)

Sito di Camogli (ITA)

 

[Melissa]

Melissa Collacciani

Mi chiamo Melissa e sono una studentessa di chimica. Mi piace disquisire delle più disparate questioni che riguardano l'umanità: dalle malattie rare agli scoiattoli, dai batteri alle usanze di corteggiamento durante il Medioevo.

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