Ambiente o paesaggio?

Quante volte abbiamo avuto occasione di andare a zonzo per boschi, montagne, coste e ammirarne il paesaggio circostante, contemplando tutta la sua bellezza e immensità?

Troppe. E ogni volta è sempre un’emozione unica e diversa.

Un esempio banale è osservare dalla costa l’orizzonte delineato da una sfumatura soffusa che unisce cielo e mare.

A meno che non siate miopi (come me), è piacevole osservare in lontananza i dettagli di qualsiasi paesaggio.

Dopo questa analisi pseudo-romantica, definiamo ora cos’è il “paesaggio” e qual è la differenza con quello che viene definito “ambiente” circostante.

Non sono sinonimi, anche se spesso vengono confusi i loro significati, o per lo meno i contesti idonei per utilizzare o meno questi termini.

Scopriamo insieme la loro origine e il loro significato, in occasione della giornata mondiale dell’Ambiente indetta dalle Nazioni Unite.

Ambiente

Da diversi anni si sente sempre più spesso parlare di “ambiente” in diversi contesti, come ad esempio: ambiente naturale, sociale, culturale, urbano, etc.

Spesso viene associato questo concetto a quello di spazio, territorio, luogo o ecosistema. Sono questi, però, termini che rappresentano diversi contesti e caratteristiche.

Il comune denominatore è comunque lo SPAZIO.

Infatti, ogni disciplina riporta la sua “idea” di spazio. Ad esempio, un architetto parlerà di paesaggio ambientale, considerando che il suo punto di osservazione è l’abitazione che si affaccia su un determinato panorama.

In senso figurato è, invece, l’insieme delle condizioni sociali, culturali ed etiche in cui una persona si trova coinvolto, come ad esempio delle persone che vivono in un ambiente agiato o lavorano in un ambiente competitivo, o che hanno interessi in comune e così via.

Ambiente naturale

Nelle scienze naturali e ambientali, l’ambiente naturale, per definizione, è l’insieme delle condizioni in cui si svolge la vita degli organismi, ovvero il sistema complesso di fattori fisici, chimici e biologici, che permettono l’interazione degli organismi (esseri viventi) sul pianeta Terra.

Il termine deriva dal latino ambiens, del verbo ambire, ovvero “andare attorno”. Nasce come concetto, inizialmente, filosofico per definire “ciò che circonda (gira attorno) altre cose”.

Come, ad esempio, l’ambiente subacqueo circonda un pesce. Questo è inteso come un tipo di ambiente naturale.

Biosfera: insieme di idrosfera, litosfera (rocce) e atmosfera. [1]
All’epoca di Ippocrate (intorno al 400 a.C.), veniva identificato come “aria ambiente”, molto probabilmente perché l’aria è l’elemento meno tangibile, che occupa qualsiasi spazio possibile.

Viene poi ampiamente ripresa questa definizione durante il Rinascimento nella letteratura medico-naturalistica.

Oggi, l’ambiente è inteso come lo spazio in cui gli esseri viventi vivono.

L’insieme degli ambienti definisce la biosfera. Questi, singolarmente, si diversificano in base alle diverse caratteristiche a seconda delle condizioni geografiche naturali.

La biosfera, in biologia, è definita come l’insieme delle zone della Terra in cui le condizioni ambientali permettono lo sviluppo della vita.

In ecologia, invece, l’ecosfera definisce l’insieme delle zone della Terra in cui le condizioni ambientali permettono la formazione e lo sviluppo degli ecosistemi.

Quanti termini, vero? Vediamo ora cosa si intende per paesaggio.

Paesaggio

Ciò che definiamo invece paesaggio, è una porzione di territorio considerata dal punto di vista prospettico o descrittivo.

Associabile anche all’esigenza di ordine artistico ed estetico, come soggetto di una riproduzione artistica (es. un quadro che rappresenta un paesaggio).

È la cornice ambientale che ci si prospetta davanti, da qualsiasi punto della Terra si guardi; il territorio che possiamo osservare.

Quindi siamo noi a definire cos’è un paesaggio in base alla nostra posizione, che è sempre diversa. Può essere, ovviamente, di tipo naturale o antropico.

L’ambiente in generale, invece, come abbiamo visto, è un qualcosa che non dipende necessariamente dalla posizione di un osservatore.

Il paesaggio, in senso naturalistico, è inteso anche come risorsa per promuovere uno sviluppo di qualità del territorio.

È quindi un mezzo per tutelare il territorio, in senso geografico.

Esempio di paesaggio visto dall’alto. In base alla posizione dell’osservatore è possibile vedere, in questo caso, un casale tra le colline dalle diverse sfumature di verde e giallo, con alberi cipressi che lo contornano. (di Reuben Teo – Unsplash)

Viene, pertanto, individuato nella sua complessità, tenendo conto anche della percezione che ne hanno le popolazioni locali, rispettando le tradizioni e la cultura del luogo.

Il paesaggio, così come l’ambiente, è soggetto a continue trasformazioni, sia per cause naturali e indipendenti dalla volontà umana (ad esempio, in seguito a eventi catastrofici e imprevedibili come i terremoti), sia per volontà dell’uomo, attraverso gli interventi di edilizia urbana.

I vincoli paesaggistici servono per trovare un giusto compromesso tra la percezione del paesaggio, soprattutto nei confronti delle popolazioni che vi abitano, e le esigenze sociali.

In questo modo è possibile mantenere un equilibrio nel rispetto sia del territorio che delle costruzioni di valenza storico-culturale che lo caratterizzano.

Confronto tra le definizioni

Spesso si fa confusione con i termini biosfera, ambiente, territorio e paesaggio, ma ora, spero, sarete meno confusi riguardo il loro significato.

Per concludere, vediamo le diverse definizioni in modo riassuntivo, includendo anche altri termini che spesso vengono utilizzati in modo non del tutto appropriato.

  • Ambiente: i fattori che circondano i singoli esseri viventi;
  • Bioma: un tipo di ambiente terrestre caratterizzato da una particolare vegetazione e da un particolare clima (esempio, il bioma della savana, ovvero ogni luogo dove è presente la savana);
  • Biosfera: la parte del nostro pianeta (litosfera, idrosfera e atmosfera coesistenti) nella quale si riscontrano le condizioni indispensabili alla vita animale e vegetale;
  • Ecosistema: unità funzionale formata dall’insieme degli organismi viventi e delle sostanze non viventi, di cui questi necessitano, in un’area delimitata. Esempio: un lago, un prato, un bosco, ecc.
  • Habitat: l’insieme delle condizioni ambientali in cui vive una determinata specie di animali o di piante, o anche un singolo stadio del ciclo biologico di una specie;
  • Paesaggio: una porzione di territorio considerata dal punto di vista prospettico o descrittivo. Utilizzato, in particolare, con riferimento a panorami caratteristici per le loro bellezze naturali, o località di interesse storico e artistico (nel complesso ai beni naturali che sono parte fondamentale dell’ambiente ecologico da difendere e conservare);
  • Territorio: regione o zona geografica, porzione di terra o di terreno d’una certa estensione di paese, che è compresa entro i confini d’uno stato o che costituisce comunque un’unità giurisdizionale, amministrativa.

Fonti

Ambiente in filosofia (Treccani)

I termini elencati sono stati presi da Treccani

Soft

Curiosa su molti fronti, sono laureata in Analisi e Gestione dell'Ambiente a Ravenna. Dopo il lockdown, ho innalzato i valori di serietà e abbassato quelli del cazzeggio. Per questo, il team di Missione Scienza mi ha accolta in modo tale da poter recuperare questa mia deficienza. Sono lunatica, cambio facilmente argomento quindi, per ora, vi dico che scriverò di ecologia, ma potrei inabissarmi in altro. Divulghiamo la divulgazione scientifica! “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.” (P. Levi)

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