1000 modi per salvare vite, parte 5: Asma

Siamo giunti alla 5° puntata di “1000 modi per salvare vite”: abbiamo già parlato del primo soccorso in generale, dei colpi di calore, dell’ipotermia, degli ictus. Oggi parleremo dell’asma.

Quale entità mitologica è l’asma?

Abbiamo già presentanto una panoramica dell’asma, ma riprendiamone i concetti base.

L’asma è una patologia respiratoria ostruttiva delle vie aeree inferiori caratterizzata da dispnea acuta. Snoccioliamo queste definizioni una per una:

  • L’asma è una patologia respiratoria delle vie aeree inferiori. Infatti, è una sindrome caratterizzata da spasmi della muscolatura bronchiale.

 

polmoni
Il polmone è formato da un albero bronchiale che termina con gli alveoli (regione in cui avvengono gli scambi gassosi tra aria e sangue). [Fonte: SIMEU]
  • L’asma è una patologia ostruttiva, infatti è caratterizzata dall’ostruzione delle vie aeree data dalla forte contrazione della muscolatura bronchiale. L’aria, durante una crisi asmatica, potrà entrare nelle vie aeree (tant’è che il soggetto “boccheggia”) ma non potrà uscire, in quanto l’ostruzione bronchiale impedisce l’espirazione.
  • Caratterizzata da dispnea acuta”: la crisi asmatica insorge improvvisamente e ha breve durata. Come dispnea si intende difficoltà nel compiere atti respiratori. Nel caso dell’asma la dispnea sarà per lo più espiratoria perché, come detto prima, il soggetto avrà difficoltà nell’espirazione.

Quali sono i soggetti a rischio di asma bronchiale?

Più della metà dei casi di asma sono attribuibili all’atopia, ovvero una predisposizione genetica a produrre un eccesso di IgE in risposta all’esposizione ad allergeni. In poche parole, i soggetti a rischio d’asma sono le persone allergiche.

Altri soggetti a rischio sono gli obesi, i soggetti con iper-responsività bronchiale o con infezioni delle vie aeree, oppure i soggetti esposti a sensibilizzanti professionali (lattice, sostanze chimiche, farine). Altri fattori di rischio sono: il fumo, l’attività fisica, l’inquinamento atmosferico, le abitudini alimentari (una dieta povera di antiossidanti), o l’uso di farmaci (come antibiotici o antipiretici in età infantile).

Lungi da noi approfondire quelli che sono i meccanismi patogenetici alla base, concentriamoci sui sintomi e su cosa fare quando ci troviamo difronte a un soggetto con un attacco d’asma.

Come si presenta l’asma?

Beh, di certo non possiamo aspettarci che venga da noi a dirci: “Ciao sono la Signora Asma”. No, ok, questa battuta era pessima.

Comunque, i sintomi principali e facilmente rilevabili (anche dai meno esperti) sono:

  • Mancanza o difficoltà di respiro
  • (Se presente) respiro sibilante o fischiante
  • Tosse stizzosa
  • Senso di oppressione toracico
  • La vittima riesce a parlare a stento
  • In fase avanzata appare cianotico: con lobi delle orecchie e unghie grigi-bluastre.

Cosa fare se la persona interessata ha un attacco d’asma?

Se il soggetto presenta con sé un inalatore allora la situazione potrebbe essere molto più facile del previsto. Basterebbe aiutare la vittima a mettere l’inalatore in bocca, schiacciare lo stantuffo, aspettare che il soggetto compia qualche atto respiratorio (aspettando massimo 10 secondi), rischiacciare lo stantuffo e ripetere tutto per circa 5 volte.

 

ventolin
Questo è l’inalatore in questione. Nome commerciale “Ventolin”, principio attivo: Salbutamolo solfato, azione: agonista sui recettori ß2-adrenergici inibendo il broncospasmo. [Fonte: https://jubethpharmacy.com/]

Se invece lo sfortunato non ha con sé l’inalatore la situazione si complica. Innanzitutto, bisogna chiamare subito il 118 (o 112 dove è già attivo il numero unico d’emergenza), dicendo al soggetto di restare calmo.

Se la persona interessata smette di respirare e perde coscienza dobbiamo subito attivarci e, dopo aver chiamato (o fatto chiamare) il 118 (o 112), procediamo con la rianimazione cardio-polmonare descritta nella prima parte di questa serie.

“Il medico del futuro non prescriverà medicine, ma s’interesserà dei suoi pazienti, dando importanza all’aspetto umano, alla dieta, e alle cause e alla prevenzione della malattia.” Thomas Alva Edison

 

ASMA E PREVENZIONE

Pensavate che il ruolo del soccorritore terminasse qui? Vi sbagliavate di grosso. La cosa più importante per la salute è la prevenzione, per cui un buon soccorritore deve conoscere come prevenire qualsiasi patologia.

Asma atopico

Come abbiamo detto l’asma può essere su base atopica, ovvero presente in soggetti predisposti allo sviluppo di reazioni allergiche. In questo tipo di asma è possibile che una dieta e uno stile di vita scorretti esercitino un ruolo predisponente.

Asma e obesità

La funzionalità respiratoria è resa più difficile dall’accumulo di grasso. Inoltre, l’eccesso di tessuto adiposo induce uno stato pro-infiammatorio che favorisce l’insorgenza di asma anche in soggetti non geneticamente predisposti. Per cui l’attività fisica è fondamentale.

Infine, la comorbidità asma-sovrappeso può essere riferita al cosiddetto “stile di vita occidentale”, ovvero: inattività fisica, pochi antiossidanti e sedentarietà.

Asma e antiossidanti

La famiglia degli antiossidanti è molto eterogenea, ma la loro funzione nel complesso è ridurre lo stress ossidativo e lo stato infiammatorio. Inoltre hanno effetto ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante, protettivo contro l’aterosclerosi e tantissimi altri effetti benefici.

Esistono sia antiossidanti endogeni (già presenti nell’organismo) sia antiossidanti esogeni (assunti con la dieta); per cui più antiossidanti assumiamo con la dieta e superiore è l’effetto difensivo. Gli antiossidanti alimentari più comuni sono:

  • Vitamine: carotenoidi, acido ascorbico
  • Sali minerali: zinco e selenio
  • Sostanze fenoliche: antocianine, falvonoidi
  • Tannini
  • Clorofilla
  • Melanoidine

Asma e allergeni

Esiste anche un tipo di asma definito “professionale” perché l’asma si veste in giacca e cravatta per sembrare più professionale poiché si manifesta in operatori che lavorano in stabilimenti di natura alimentare.

Ad esempio “l’asma del fornaio” tipico di chi si occupa di produzione di farine.

Asma e additivi alimentari

Alcuni additivi alimentari sono stati accusati di scatenare crisi respiratorie: ne sono esempio i solfiti, presenti nel vino.

Stile di vita e dieta consigliata

Una buona dieta/stile di vita contro l’asma deve avere le seguenti caratteristiche:

  • Normocalorica o ipocalorica (nel caso in cui sia necessario perdere peso)
  • Attività fisica
  • Prevalenza di acidi grassi insaturi sui saturi (con apporto maggiore di omega-3 con funzione antinfiammatoria: alfa-linolenico, EPA, DHA)
  • Riduzione di additivi alimentari potenzialmente allergenici.

In termini più pratici si dovrebbe:

  • Eliminare tutti i formaggi grassi
  • Eliminare tutte le carni grasse (salumi, insaccati, pancetta, costine) e prediligere la carne bianca e il pesce (perché ricchi di omega-3)
  • Condire solo con olio extravergine di oliva o al limite con oli vegetali spremuti a freddo (ricchi di antiossidanti, fitosteroli e grassi insaturi)
  • Ridurre i cibi lavorati, raffinati e confezionati
  • Consumare almeno 2 porzioni di frutta e 2 di verdura al giorno
  • Eliminare i cibi contenenti solfiti (al limite prediligere quelli biologici).

Il vostro lavoro da soccorritori finisce qui, almeno per oggi, almeno fino all’uscita del prossimo articolo. Fino ad allora tenetevi pronti, perché la “sirena” del soccorritore può suonare in qualsiasi momento e voi dovrete agire. Stay tuned.

 

Fonti

Pillole di Primo soccorso – Croce Rossa Italiana (cri.it)

Manuale di Pneumologia – Cilini, Pelaia

Dietary factors lead to innate immune activation in asthma – Wood LG, Gibson PG (July 2009) – Pharmacol. Ther.123 (1): 37–53.

Dietary interventions in asthma – Scott HA, Jensen ME, Wood LG – Curr Pharm Des. 2014;20(6):1003-10

Tommaso Magnifico

Sono Tommaso Magnifico, studente di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Bari. Sono interessato a tutti i temi scientifici, soprattutto riguardanti la neurologia. Socio Mensa (The high IQ society).

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